Trasmettere un evento in streaming non significa puntare una webcam sul palco. Serve una produzione professionale: telecamere, regia, audio di qualità e una connessione internet adeguata. Ecco come funziona il servizio e cosa serve per farlo bene.
Streaming professionale vs. streaming amatoriale
La differenza tra uno streaming professionale e una diretta fatta col telefono è enorme. Uno streaming professionale prevede telecamere cinema, regia multicamera con switching in tempo reale, audio acquisito con microfoni dedicati (non il microfono della telecamera), grafiche e titolazioni. Il risultato è una trasmissione che sembra una produzione televisiva, non un video sgranato con l'audio rimbombante.
Cosa serve per fare streaming
Dal lato tecnico, i requisiti essenziali sono: una o più telecamere professionali, uno switcher/encoder per il mixing e la trasmissione, microfoni wireless per i relatori, e soprattutto una connessione internet cablata (non WiFi) con almeno 10 Mbps in upload. La connessione è il punto più critico: senza una rete stabile, nessuna attrezzatura può garantire una diretta senza interruzioni.
Le piattaforme: YouTube, Facebook e altre
Lo streaming può essere trasmesso su YouTube (anche con link non in elenco per eventi riservati), Facebook Live, Vimeo, o qualsiasi piattaforma che supporti il protocollo RTMP. YouTube è la soluzione più versatile: gratuito, affidabile, con la possibilità di mantenere la registrazione disponibile dopo l'evento. Per eventi riservati (conferenze stampa, assemblee) si usa il link non in elenco, visibile solo a chi riceve il collegamento.
Cosa è incluso nel mio servizio di streaming
Il mio servizio di streaming prevede: configurazione dell'evento sulla piattaforma, test di connessione preliminare, trasmissione in diretta con regia multicamera, monitoraggio della qualità durante tutta la diretta e registrazione integrale come backup. Lo streaming è un add-on che si aggiunge al servizio di regia live.